Teatro TaTÀ - Taranto
Direttore Artistico: Clara Cottino e Gaetano Colella
Responsabile organizzativo: Clara Cottino
Santa Terra
“Laggiù, nel manicomio facile era traslare_ toccare il paradiso”. Così scriveva Alda Merini parlando dell’Ospedale psichiatrico in cui fu rinchiusa a Taranto nei primi anni ‘80. Nei suoi versi svelava con incanto come non vi fosse alcuna dicotomia fra l’alto e il basso, fra il cielo e la terra più nera. La grande poetessa, recentemente scomparsa, avendo vissuto per alcuni anni a Taranto, ha colto in diversi momenti come l’intera città fosse inferno e paradiso messi assieme, un nucleo unico che viveva, e che vive tutt’oggi, di opposti perfettamente intrecciati fra di loro. E se ci si astrae dal contesto quotidiano e ci si eleva all’orizzonte degli eventi, se si guarda a questa città da più lontano, allora si scopre che, come diceva Shakespeare “The fair is foul, the foul is fair” ovvero “Il bello è brutto, il brutto è bello” e non vi è alcuna possibilità di sbrogliare una matassa tanto perfetta. Tra cielo e terra ci sta questa città-purgatorio che attende eternamente qualcosa che arrivi a salvarla, affacciata sul mare nella speranza che qualcosa muova l’orizzonte.
Da questa riflessione prende vita il nostro progetto artistico che si svolgerà nell’arco di due anni e mezzo e che svilupperà in più direzioni una riflessione intorno alla città di Taranto, ma ancor più intorno a tracce che diano conto dell’identità, del climax, più che di una cultura. “SantaTerra” è un percorso che punta ad indagare i molteplici aspetti di questa città partendo dalle tracce disseminate nella sua storia e nel suo vissuto quotidiano. Dal sacro al profano, dall’Alto, sempre atteso, invocato, pregato e mitizzato, al Basso quotidiano, esorcizzante e dissacratorio, fatto di disperante miseria e di grottesco amor proprio. Il percorso si articolerà a tappe, e ognuna di queste avrà un punto di partenza certo e un punto di approdo decisamente e volutamente incerto. Tante sono le tracce da cui far partire le azioni; ne abbiamo scelte tre, diverse fra loro eppure tanto somiglianti, piene ognuna di quell’alto e di quel basso che tanto caratterizza la storia di questa città. Un unico comune denominatore fra loro: gli uomini.
LA TERRA ovvero il Basso, dove alligna la cultura bassa e profana per definizione. Il grottesco, il comico, il dialetto, i riti pagani dell’affascinazione, il diavolo.
Le azioni:- Visite guidate al Museo etnografico Alfredo Maiorano di Taranto, che proporranno anche brevi performance teatrali e narrazioni. - Laboratori di lettura e workshop con alcuni della recente leva di scrittori tarantini. Nelle loro pagine prende corpo una città greve, rassegnata, sgradevole come il vento di scirocco.-Laboratori sul comico e sull’uso della maschera.
IL CIELO ovvero l’Alto, dove giungono le aspirazioni della cultura alta e sacra per definizione. La tragedia, la mitologia, le chiese barocche, le vite dei santi, i miracoli.
Le azioni:- Apollo e Persefone, il dio del sole e la dea della notte. Gli dei più venerati nella splendida città magnogreca, eletti a guide di percorsi sospesi tra mitologia ed archeologia, da realizzare con la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Archeologici. - La musica, da sempre scala verso il cielo, potrà essere occasione di concerti: dalla musica barocca al canto a cappella.- Laboratori di formazione sull’uso della voce e sul canto.- Laboratori teatrali e performance sulle vite dei santi, da realizzare nelle chiese, nei vicoli o presso le edicole della città vecchia.
GLI ANGELI ovvero la possibilità di un ponte tra la terra ed il cielo. La follia, la poesia, il volo, la diversità, l’utopia, la speranza.
Le azioni:- Laboratori di scrittura creativa.- Readings di poesia e workshop con alcuni poeti italiani. - “la poesia è il luogo in cui vengono a mancare le parole”, laboratori teatrali sulla danza. - Esperienze di incontro e di lavoro nell’ambito di Case-famiglia, in collaborazione con il CSM (Centro salute mentale/ ASL Taranto1).- Ricerca intorno alla permanenza a Taranto di Alda Merini. Rielaborazione dei materiali a cura di artisti visuals e mostra finale.-I bambini e la poesia, laboratori nelle scuole.
Maestri associati: Elena Bucci, Danio Manfredini, Claudio Morganti, Francesco Ghiaccio
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