Teatro Comunale
Cenni Storici
Una prima idea per la costruzione di un Teatro a Nardò si deve far risalire al 1872. il progetto finale si ebbe però solo nel gennaio del 1893, quando la Giunta comunale, presieduta dall’allora sindaco Benedetto Vetere, approvò la progettazione di un “piccolo teatro”, la cui redazione era stata affidata un anno prima all’ing. Quintino Tarantino.
L’inaugurazione ufficiale avvenne nel 1909 con la rappresentazione del “Mefistole” di Arrigo Boito, che riscosse un autentico successo tra gli astanti grazie soprattutto alla trovata dello scenografo E.S. Presicce, che, al momento dell’apparizione del Diavolo, inondò completamente il palco di fumo, creando un vero e proprio effetto speciale quanto mai inusitato per l’epoca.
Le cronache dell’epoca ci fanno pensare che a tale produzione, che peraltro qualche giorno prima era stata presentata anche nella città di Lecce, partecipasse come corista anche l’allora giovane, poi famoso tenore, Tito Schipa.
Dal 1928 al 1940 il Teatro fu nelle mani prima dell’O.N.B. poi della G.I.L e funzionò come cinematografo e fu sede di una quarantina di manifestazioni annue di varietà, drammatiche e liriche, oltreché di veglioni durante il periodo carnevalesco.
Memorabile l’esibizione di Maria Caniglia e Tito Gobbi, insieme con il tenore neretino Gustavo Gallo. Il 3 settembre 1948, si tenne un ulteriore asta con il sistema della candela vergine per la gestione del Teatro, fino al 31 agosto 1952, e se la aggiudicò il sig. Bernardino Tafuri, il quale sub-appaltò a Galileo Vergari.
Dopo una breve stagione, il Teatro Comunale rimase chiuso dal 1955 sino al 1982, anno di riapertura in seguito ai lavori di ristrutturazione.
Nel 1973 si diede inizio ad un vero e proprio restauro, durato nove anni. Dal Teatro della “Sala” di Milano furono portate le poltroncine della platea, il sipario e le framme, il tutto in regalo grazie all’intervento del dr. Fioravante Nanni.
Il Teatro Comunale ha funzionato dal 1982 sino al 1994, anno in cui venne chiuso su richiesta della Commissione provinciale di Vigilanza, perché non conforme alla legge del 1985 riguardante le norme di sicurezza nei locali per pubblici spettacoli. Il Teatro fu riaperto nel 2006.
Da settembre 2008 il Teatro Comunale è sede della residenza teatrale affidata alla compagnia Terrammare Teatro all’interno del progetto “Teatri abitati. Residenze Teatrali in Puglia”, ideato e sostenuto dal Teatro Pubblico Pugliese, dalla Regione Puglia e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Gestione riconfermata nel dicembre 2009, per il triennio 2010/2012, con il nuovo progetto di residenza “Teatri abitati. Una rete del contemporaneo”.

